Avevamo bisogno di alzare l’interesse mediatico verso la Nazionale? Distogliere l’attenzione dai drammi del paese? Ecco che a favore di tutto questo scende in campo Cecchi Paone, a gridare a gran voce che i gay sono ovunque, dato che sono persone normali e che vivono in una società normale.
E come ogni volta che apre bocca a favore delle cause omosessuali, chissà com’è, riesce sempre a fare più danni che altro.
“In Nazionale ci sono 2 gay, 1 bisessuale e 3 metrosexual, ovvero ragazzi che sono eterosessuali ma con una forte predisposizione alla cura dell’estetica, che può far ben sperare ad un loro ripensamento“.
Interrogato il genio dei geni sulla questione, Antonio Cassano, in conferenza stampa (perchè questi sono ovviamente temi da trattare in un incontro con i giornalisti), ha così risposto:
“I froci in Nazionale? Meglio che se la vedano tra loro, spero che di froci non ce ne siano! Ma Cecchi Paone è stato in Nazionale?”
E questa è la storia fino a ieri. L’aggiornamento di oggi prevede la replica del Pavone Arcobaleno, che ai microfoni di Radio24 sentenzia:
“In Nazionale non ci sono stato, ma sono stato con uno che gioca, e che mi ha rivelato chi è l’altro gay in squadra. I metrosexual (dato che sono etero a tutti gli effetti, quindi non “soggetti” a tutela della privacy -NDK) sono Giovinco, Montolivo e Abate.”

E siamo certi che le polemiche non si fermeranno qua, ora che i primi nomi cominciano a trapelare. Nomi che tirano un sospiro di sollievo perchè, rientrando nella rosa dei metrosexual vengono di fatto esclusi da quella dei gay-bisessuali, restringendo così drasticamente il campo.
Il tutto mentre il MariKikka si prepara a farvi scegliere la Squadra dei sogni, selezionando i magnifici 11 tra tutti i giocatori di questo europeo.