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Dite a Rita ciò che è di Rita
Finalmente qualcuno ha detto a Rita Ora, ciò che è veramente. E cioè una strafottutissima troia ed assetata di cazzo! Povero Rob Kardashian… tradito dalla dolce Rita con almeno 20 maschioni. E ora qui mi sorge un dubbio.
Caro Rob, le cose sono 2: o hai il micropene, o, ipotesi molto plausibile, Rituccia è veramente un’affamata di minchia. Voi cosa dite?
Buongiorno Blog
Darlinah diventa grande, anche se resta sempre la mia piccolina…
Passano gli anni, crescono i cazzi, ma lei resta sempre la piccolina del gruppo.
Dolce come lo smegma dei cammelli, sexy come una strappona in un night, agile come una libellula in un campo di verze.
Ormai Darlinah è una celebrità e ha superato nella classifica di gradimento rosse italiane famose come Nilla Pizzi, Milva, Iva Zanicchi e Paola Saluzzi. Davanti a lei solo Orietta Berti.
Auguri, Darlezzah! So che sei in procinto di iniziare una nuova parentesi della tua vitah. E anche se non ci potremo toccare più tutte le settimane, sarò felicissima di poterti sentire e leggere tutti i giorni.
Le interviste della Darlah… è il turno di Spetteguless!
Pronto???
Buongiorno “servi per amore” come state? Cosa si dice dalle vostre parti? Io ormai sono una piccola ragazza disturbata, una dimenticata da qualunque Dio, che non ha una fissa dimora e che scopa talmente poco da rischiare il ritorno alla verginità… e ahimè sento odore di primavera anche se piove, e la cosa non promette nulla di buono!
Molti di voi, in prima linea Mamma Moige, mi hanno chiesto che fine avessero fatto le mie “favolose” interviste. Purtroppo sono stata troppo tempo senza idee, senza stimoli, e mi sentivo sola e abbandonata… ma l’altra sera, dopo un attento controllo del mio antro segreto, il dito mi è scivolato su un blog che spesso leggo per farmi 2 risate, per mangiarmi il fegato, o semplicemente per passare il tempo… quindi ho pensato… perchè no?
APOOOO??
FEDERICOOOOO!!!
SI ACCOMODASSE QUI VICINO A ME CHE CI FACCIAMO 2 CHIACCHIERE!!!
D. Amore mi hai promesso che sarai tutto mio… Ma Madonna se sei alto!!!! Allora, iniziamo così almeno rompiamo il ghiaccio! Presentati, parlami di te, voglio sapere tutto!!
F. Ma che te devo dì. Da 4 mesi ho 30 anni, ma devo ancora elaborare il lutto. Gay/omosessuale/frocio/ricchione scegli te l’aggettivo da sempre, ma consapevole solo e soltanto a partire dalla tenera età dei 20 anni. Indi ragion per cui ho vissuto un’adolescenza a dir poco triste, da represso, asociale, grasso e sfigato. Ebbene sì, se dai 15 ai 19 anni il resto del mondo si è divertito, io mi son depresso. Poi ringraziando Dio è arrivata l’Università e mi son svegliato dal torpore ormonale, perdendo 40 kg, dando sfogo alla mia acidità repressa, facendo coming out con amici e genitori, e iniziando a frequentare i primi locali gay, fino all’apertura assolutamente casuale di Spetteguless, on line da quasi 7 anni. Il resto è storia dei giorni nostri, ovvero in totale divenire, quindi ancora avvolta nel più assoluto mistero.
D. Leggevo su vari siti che ti chiamano il Perez Hilton de noartri. Come vedi questa cosa? Un’offesa o un grande complimento?? Io personalmente non amo particolarmente quella lì…
F. Ma non dirlo a me. Non mi piaceva prima quand’era na stronza de prima categoria quindi figurati ora, ripulito e docilino dopo che ha fatto i milioni. Ma detto tra noi la ‘simpatica’ dicitura non mi fa ne’ caldo ne’ freddo. Lui è famoso, io no. Lui è milionario, io no. Lui va a cena con Lady Gaga, io al massimo con uno dei suoi fan, quindi direi che c’è poco o nulla che ci accomuna. Probabilmente tutto nasce dall’impostazione del blog, la ‘vecchiaia’ in rete, il taglio cazzarone e colorato, e il numero di lettori. Nel mio caso in piccolissimissimo, ovviamente, ma qui ci si ferma. Per il resto chiunque dica quel che vuole. Rientra nei loro diritti costituzionalmente garantiti. Ai lettori, e soprattutto a quelli più fedeli, lascio il giudizio definitivo. Tutto il resto è un più.
D. Ti leggo spesso. Prima di più perchè stavo in una città civile con una rete internet, e in ufficio il tuo blog NON era bloccato… ma vabè. Ho visto che ti sei trasferito da Roma a Milano a convivere!! Quasi mi commuovo!!!
No a parte gli scherzi… come hai vissuto questo grande salto?
F. Come un’esperienza straordinariamente lontana dal mio io. Chiunque mi conosca sa quanto sia ‘comodino’ e allergico ai grandi cambiamenti. Ma c’è sempre una prima volta, e questa prima volta meritava di essere vissuta. Son partito da Roma esattamente un anno fa, al fianco del mio compagno. Ed oggi, dopo un anno, ti posso dire di esser più che felice della scelta fatta. Roma è Roma, amavo ed amo tutt’ora la Capitale, ma Milano e’ innegabilmente meno di peggio di quanto qualsiasi romano potrebbe immaginare. E’ una città che va scoperta con calma e pazienza. Piccola ma non troppo, elegante ma non troppo, italiana ma non troppo. Ha i suoi difetti, è innegabile, ma anche tanti impensabili pregi, che te la fanno apprezzare e vivere quotidianamente con serenità. Dovessi consigliarla, lo farei immediatamente. E poi sfatiamo subito qualche stupito tabù. 1) piove meno che a Roma. 2) tutta questa nebbia ma dove cavolo si trova. 3) c’è il sole. Detto ciò, è ovvio che un’esperienza simile si vive più serenamente se al tuo fianco hai una persona importante. Ed è questo il mio caso. Perché fortunatamente è lì, tutte le mattine, che mi sveglia con il buongiorno.
D. Non per farmi i cazzacci tuoi eh… E cosa fai di preciso a Milano? Diciamo che ho molti amici “omosensuali” e una volta ti ho pure visto al Mono (sì, facciamo pubblicità), ma ero vestita male per venirmi a presentare!!!
F. Vestita male al Mono? A cazzara. Se c’è una cosa che difficilmente ho visto in questi 12 mesi di vita meneghina è la fauna gay di ‘certi ambienti’ vestita in malo modo. Più che difficile direi una rarità! Quindi non ci credo alla storia che non ti saresti presentata per il look. Diciamo che hai preferito sparlare dall’esterno, guardando e senza sapere di essere guardata. A paracula. Per il resto continuo a fare quello che facevo a Roma. Lavorando in rete posso più o meno spostarmi e gestire il tempo da dedicare al ‘lavoro’ con particolare flessibilità. Fortunatamente all’ombra del Duomo si è poi aggiunto un’altra collaborazione con Yahoo, quindi tra un lavoretto e l’altro mi concedo sempre uno spazio per aggiornare Spetteguless. D’altronde non fumo, quindi quella è la mia pausa sigaretta…
D. MA COME SPACCHIO TI PERMETTI!!! Ma parliamo un po’ di noi invece… ci conosci? ci segui? ci ami? canti le nostre canzoncine sotto la doccia?
F. vi conosco, anche se vi ho scoperto in ritardo, vi seguo persino su Twitter, dove ho spesso letto vostre stoccatine acide nei miei confronti (ma ben vengano anche quelle) e adoro le vostre canzoncine. Sarebbe splendido poter fare qualcosa di simile su Spetteguless, ma ci vorrebbe troppo tempo. E poi ci siete voi a farlo, quindi basta e avanza.
D. Adesso… Musica! Che genere ascolti? Ecco escludiamo Lady Gaga… e NON PARLARE MALE DI BRITNEY o delle Spice perchè qui sei in un campo minato!!!
F. Ascolto un po’ di tutto. Provo a spaziare, dal pop alla musica più indie, dall’italiana (poca) alle possibili novità che conoscono tipo in 12. Gaga è stata una felice scoperta di questi ultimi anni, ma se ne son aggiunte molte altre. Pop e non. Florence, Adele, Anna Calvi, le ultime Emeli Sande e Lana Del Rey, per poi virare di 180° e buttarsi su Anthony and the Johnson, i Coldplay, i Digitalism, i Goldfrapp, Robyn, gli Scissor Sisters, i Killers, Yelle, Ferro, la Mannoia, Giorgia. Questo, nel caso non l’avessi capito, è tipo la mia Top20 iPod. Ora, ti starai chiedendo, ma è davvero possibile far convivere tante anime musicali così distanti tra loro? Assolutamente sì, perché posso conoscere a memoria Paola e Chiara ed amare i Muse, o i Mono. Non è ‘radical chic’, come molti stupidamente sottolineano. E’ semplicemente ampia e variegata ‘scelta’ musicale.
D. Ho letto anche molte tue recensioni su vari film che magari sei andato a vedere, o anche di tuoi post dal Festival Del Cinema di Roma. Sei un cinofilo? no aspetta… si dice cinefilo? Cinofilo = Teiera un po’ di tempo fa… oddio mi confondo… Parliamone!
F. Assolutamente cinefilo. Cinofilo proprio no, visto e considerato che non amo particolarmente i cani, così come gli animali tutti. Scrivo di cinema da diversi anni. Vorrei un giorno poter dire di ‘vivere’ scrivendo di cinema. Ma è un sogno probabilmente irrealizzabile. Ma d’altronde sognar non costa nulla…
D. Ma… ho letto di una querela per delle foto. In effetti sei uno dei blog più letti in Italia, dove vuoi o non vuoi un po’ tutti siam passati qualche volta. Com’è andata a finire??
F. Non fu una storia di ‘querele’, bensì di pagamenti. L’agenzia Splash pretendeva che io pagassi tot foto di Zac Efron liberamente trovate in rete e da me pubblicate anni prima. Anche se prontamente cancellate alla loro prima segnalazione, e prive di qualsiasi contrassegno di ‘esclusiva’. Con una paraculata da denuncia mi estorsero l’indirizzo di casa (scemo io a darglielo), inviandomi da Los Angeles fatture per migliaia e migliaia di dollari. Sono ancora lì. Non le pagherò mai. Mi carcerassero.
D. Ma tu, genio del male, quando nei tuoi titoli scrivi “(UOMO A CASO) NUDO! BOOM! SBARABOOM” e poi una cretina arrapata come me clicca e se lo ritrova in mutande… lo fai solo per attirare gente a te, vero?
F. Ma dai, non è vero!
Se scrivo ‘nudo’ nel titolo almeno un nudo all’interno del post c’è. Magari uno su 10 foto, ma c’è. Poi ovvio, dipende cosa intendi tu per nudo. Al sottoscritto basta una fetta di culo per definire un modello ‘nudo’. I giochini acchiappa-contatti possono funzionare all’inizio, quando hai bisogno di visibilità. Una volta raggiunta continuare a cavalcarli sarebbe stupido, per non dire controproducente. Perché la rete nulla dimentica. I lettori sono micidiali. Tutto ricordano e nulla perdonano. Alla prima cazzata ti fanno nero, e giocarsi una ‘strigliata’ pubblica per un cento contatti in più non avrebbe proprio senso.
D. Ho letto millemila post su classifiche, dati di vendita, numero 1,2 e 3. Ma quanto tempo ci perdi su ste cose? Pensi seriamente che il successo di un artista sia dovuto al numero di copie che si riescono a vendere?
F. Assolutamente no. Mai detto ne’ pensato. Ma viviamo in un mondo in cui le vendite, che siano riconducibili a ticket staccati in sala o a cd smerciati nei negozi, la fanno da padrone. Ed è stupido negarlo. Se un regista fa tre film magnifici che incassano 12 euro questo al terzo titolo non ci arriva. Idem per una cantante. Sono sempre stato un appassionato di numeri, lo ammetto. Conosco i box office cinematografici di mezzo mondo praticamente come le mie tasche, perché li seguo quotidianamente da circa 15 anni. Mi hanno sempre appassionato gli incassi, sin da piccolo. E non perché sia un nerd da recludere (o forse sì), ma perché nel loro piccolo hanno un’importanza micidiale. Se un programma che ammalia la critica e costa tot euro non va mai oltre il 2% di share, alla quarta puntata viene chiuso in 5 minuti. Prendi questo ragionamento e riportalo nel mondo del pop e troverai il perché mi appassionino le classifiche. Quantità e qualità raramente vanno a braccetto. Ma spesso e volentieri la prima può incidere sull’ipotetica nascita futura della seconda.
D. Ottimo… scusa, ma vado di corsa… ho la manicure tra una ventina di minuti, e non vorrei che quella sgualdrina bulgara decidesse di iniziare il suo turno in anticipo! Quindi salutiamoci qui, amiamoci un po’ in maniera non carnale, e sentiamoci presto! Saluta i nostri lettori e le mie adorate amiche che ti salutano tanto….Specialmente la Sarda e tu sai a chi mi riferisco!
F. Soprattutto alla ‘sarda’, che da mesi ha prestato uno dei suoi migliori discepoli a Spetteguless, permettendogli di ammaliare i lettori con delle vignette pazzesche. Emilio è stata la scoperta ‘top’ dell’annata Spetteguless, senza ombra di dubbio! Quindi un bacio ai pupi ragazzi, e casomai non vi rivedessi buon pomeriggio, buonasera e buonanotte.
You’re swinging me up You’re swinging me down I feel like a yo-yo: il nuovo video di Nicola Roberts!
Questo periodo si sa, è tempo di uscite musicali un po’ ovunque. Le case discografiche per superare questo momento di crisi hanno messo davanti i loro pupilli vivi e morti per cercare di ricavarne qualche soldino.





