Ma dove andremo a finire con questo itagliano?

Non ci crederete mai, ma oggi l’MK si trasforma, e diventa BLOG PROGRESSO!


Sì, perchè ho voglia di manifestare pubblicamente tutto il mio disappunto per l’italiano che sta andando a puttane, complici i messaggi SMS, complice la poca voglia di studiare, complici le abbreviazioni, complice… il cazzo!
Ma basta scuse, è ora di finirla.

Ma non voglio far su una polemica per via dei costrutti poco complessi, delle subordinate che si perdono in periodi sconclusionati. Anche perchè questo è un contesto, tutto sommato, in cui nessuno pretende di scrivere o leggere una nuova Divina Commedia. Io parlo proprio delle basi.

Una volta il grande cruccio dei puristi era l’uso del congiuntivo, soppiantato dal condizionale. O l’accento che finiva sempre sulla i di qui o sulla a di qua. Oggi si leggono di quelle cose che non stanno nè in cielo nè in terra.

non esiste. Non è il fiume, che si scrive senza accento, nè l’abbreviazione di poco, che essendone appunto il troncamento, va scritto con l’apostrofo.

La terza persona singolare che vuole stare, sapere o fare qualcosa, sta, sa o fa. Senza accento.

L’ h nel verbo avere sembra essere diventata un optional del passato, come i notebook con il lettore per i floppy disk.
Eppure non mi sembra così complicato capire quando bisogna dire HO o O, HA o A.

L’altro giorno mi sono arrivate in rapida successione tre mail, e sarei voluta sprofondare sotto terra:

punto 2. per qunto riguarda questa richiesta c’ è nè occuperemo appena possibile.

cmq questi 2 sarà… ma non l’ha dicono tutta… ne sono sicura…

no, è che sono una persona sensibile hai problemi causati dal rincaro della benzina

Ragazzi, ma dove vogliamo finire? Io mi diverto tantissimo a fare la cojona e scrivere le buzzicate nei vari post di presa in giro delle selebritis, ma so quando scherzare. E non sono certamente una che è cresciuta all’accademia della Crusca eh…

Va beh, adorateMI anche un po’ così polemica, oggi, giorno in cui la nostra Darlinah mi scrive per dirmi che si sente incredibilmente bella, divina, amabile, dolce e libera come una farfallah, e segnalandomi la sua voglia di condividere con voi questo stato d’animo.

AmateLA.

Words contest – Perculiartà

Oggi ho pensato di rispolverare una delle nostre più interattive rubriche dal glorioso passato: con il nuovissimo Words Contest vi metterò a disposizione una parola che voi dovrete definire:

REGOLAMENTO

Vi sarà sottoposta una parola italiana di senso compiuto. Il vostro compito sarà quello di trovare una definizione il più ironica ed erotica possibile (come sono le Sys: autoironiche e autoerotiche). Ovviamente tale parola si presterà molto ad essere interpretata in modo “particolare”. Più darete una definizione irriverente e piccante e maggiori saranno le vostre probabilità di vittoria.

La definizione vincitrice entrerà a far parte nel nostro Vocabolario di cazzate.

EccoVI alcuni spunti di definizioni vincitrici per i termini proposti nel passato.

La parola da definire oggi è:

PECULIARITA’

A voi l’onore :)

I nomi propri delle dita delle mani

L’ italiano, si sa, è una delle lingue più difficili da studiare. Molte sono le irregolarità che devono essere affrontate da chi vuole imparare la nostra lingua.

Oggi ho deciso di approfondire il tema “cambio sesso dal singolare al plurale“.

No, non mi fraintendete subito, eh! L’ esempio non è

Singolare: un ragazzo molto effemminato
Plulare: le travone

No! E per essere ancora più chiara mi servirò di una mano.

Mano

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La Mari è una lilota!

mari censurata

E così la Mari se ne sta tutta in un angolino, ad ammirare l’orizzonte. E’ troppo una LILOTA!

Oggi abbiamo deciso di svelarvi il significato di questa misteriosa parola, coniata dalla nostra Goldissima Mimi in un momento di sciopero cerebrale. Inizialmente, infatti, avrebbe voluto dire “lolita”, ma siccome fa parte della brigata MK, e quindi scema di default, le è uscito “lilota“. Abbiamo deciso che il nuovo vocabolo era troppo starling per essere annoverato tra gli errori causati dall’abuso di sperma, così è stato inserito di diritto nel vocabolario di cazzate MariKikka.

Li|lò|ta

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Chi sono le Carampane? Sono le anti-omosessuali!

Che ci crediate o no, le Carampane sono delle puttane! E’ vero, miei carli, è proprio così.

Il termine “CARAMPANA” deriva dal gergo veneziano. Le Carampane erano le prostitute che lavoravano nella zona che da Ca’ Rampani si estende fino al ponte delle Tette.

ponte tette 2

Questo ponte deve il suo nome ad un’ordinanza del governo di Venezia. Infatti, per cercare di limitare il peccato di sodomia nei veneziani, era stato disposto che le Carampane salissero sul ponte a tette al vento, col preciso scopo di attirare l’attenzione dei passanti uomini e allontanarli così dall’idea di limonare con altri maschi.

Durante il 1500, l’omosessualità era un fenomeno dilagante nella repubblica marinara tanto che ogni venerdì il collegio dei deputati doveva ritrovarsi per esaminare i casi riscontrati e procedere con la cura. In caso di mancata guarigione, si portavano i sodomiti in piazza, li si impiccavano e le spoglie venivano bruciate.

Io, in quanto “attiratrice di uomini”, mi sento una carampana a tutti gli effetti, soprattutto se sono gay!!! :)

I neologismi delle neologie!

Io e mia sorella siamo proprio un cervello senza pausa! Nonostante capiti che ci considerino delle grezze bifolche, abbiamo deciso di stupirvi inserendo nel nostro e vostro vocabolario due nuovi termini, entrambi in due formati: uno per le occasioni di classe, raffinate, e uno per quelle tra amiche, un po’ alla buona.

FALLOVORA: succhiatrice di falli. Volgarmente detta CAZZOVORA
SPERMOFAGA: inghiottitrice di sperma. Volgarmente detta SBORROFAGA

E voi, come vi sentite? :)