Tutte (e tutti) l’abbiamo visto e subito abbiamo desiderato che anche a noi piovesse dal cielo un simile tronco, una pera dalle forme statuarie di Eric Belanger, il bono dello spot Vodafone.

Dopo il giamp preparatevi a leccarvi ovunque. Leggi la versione integrale…

Questo articolo riguarda Celebrity Report, Hot spot, Music style
7
Ago
Lo so, scusatemi ma è più forte di me. Non mi è mai piaciuta Beyoncé Knowles, non mi è mai andato il suo ruolo da saputella del cazzo, da leader of the gang, da privilegiata nel gruppo prima, e da overestimated dopo, come solista.
Oggi me la ritrovo nella nuova campagna pubblicitaria della L’Oreal, di cui è testimonial già da diversi anni:

No, dico: parliamone! Ma con che cazzo di colore le hanno tinto il crine? Sembra un travestito dei Navigli! E il naso? L’hanno tirata tutta con Photoshop e le hanno lasciato quella canappia smisurata? A parte che la pelle scura e la tinta chiara mi inducono automaticamente a immaginare una folta peluria tenera come la muffa sopra le labbra, sapientemente rimossa!
Pare, inoltre, che siano stati applicati degli innesti nella chioma di Beyonce, aggiungendo ciocche di capelli di giovani donne bianche morte. L’indiano che avrebbe operato gli scalpi avrebbe infatti dichiarato: “Giovane donna bianca non ha fumato con me mia pipa, non ha suonato mio tamburo o ha seduta sotto di mia tenda. Così ho uccisa e venduto capelli di lei a Bionsè in cambio di CD di Sabrina Salerno“.
Come se non bastasse, scopro anche che Leggi la versione integrale…

Questo articolo riguarda Hot spot, Scatta'MI'L'ano
6
Ago
A Milano impazza la nuova campagna pubblicitaria Max.
Esattamente non so cosa sia: una sorta di macchina prepara-cibo? Tu pensi e lei fa?
Ciò che conta è che l’agenzia che ha sviluppato il concept è stata molto creativa e ha proposto slogan decisamente d’impatto: un tarone che dice “Voglio farmi una milanese“, uno con due orecchie da Dumbo che dice “Voglio farmi le orecchiette“, una stronza snob golosa di uccelli che dichiara “Voglio farmi piselli e fave“ e, la mia preferita, una vacca mai vista che afferma di voler fare la puttanesca!

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Questo articolo riguarda Hot spot, Le perle della Nony
24
Mag

Finalmente qualcosa di bello in TV! Sono da poco rientrata in possesso di Sky (nel senso che ho comprato l’azienda al Rupert Murdoch) e quindi, incuriosita dal titolo del programma (Sexy Camera all’italiana) ho deciso di dargli un’occhiata e, con mia grande libidine, l’ho trovato mooolto interessante…
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Questo articolo riguarda Hot spot
2
Apr

E così siamo arrivati al secondo episodio della serie. Già, qua mi sa che dobbiamo aspettarci la trilogia. Mi riferisco ovviamente allo spot Vigorsol.
Partiamo dall’inizio, con il prologo.
In principio era il tipo che entrava nel bar, impacciato, a bersi qualcosa. Guardandosi attorno si accorge che nel locale ci sono solo uomini e, imbarazzato, estrae dalla tasca una confezione di Air Action Virgorsol. Dopo un paio di mandibolate, gli si dilata talmente tanto il polmone che, a forza di inspirare, si gonfia come un canotto, gli si staccano tutti i bottoni della camicia e si trasforma in un super-figo, attirando l’attenzione dei ragazzi nel bar, palesemente gay-friendly.
Poi venne la volta delle grate: il pakistano nascosto dietro il muro, a fare da condizionatore-umano, e i ragazzotti inglesi sotto i tombini, a soffiare per vedere sotto le gonne delle donne.
Ma la genialata doveva ancora arrivare: l’introduzione dell’ambiente faunistico nello spot! La leggenda della foresta, infatti, narra che un bel giorno, mentre tutti si prodigavano a farsi i cazzacci loro, un pirla qualsiasi gettò un mozzicone di sigaretta nel sottobosco brullo. In un attimo venne su un fuoco con le lingue che toccavano il cielo. Panico. Tutti a prendere secchi e secchielli, nessuno pensa di chiamare i pompieri. Ormai la foresta delle Coglionifere era spacciata. Ma ecco arrivare il salvatore inatteso… Leggi la versione integrale…

Questo articolo riguarda Hot spot, Sport time!, Usti che bono
12
Mar
Siamo stati abituati a vederlo correre e zompettare sui campi d’atletica, dove è riuscito anche a vincere una medaglia d’argento nel salto in lungo ai mondiali di Osaka 2007, ora Andrew Howe si è lanciato invece nel magico mondo della pubblicità.
Per chi non segue molto lo sport, sarà più facile riconoscerlo nel moretto della pubblicità dei Kinder Bueno:

Quanto abbiamo sbavato io e mia sorella quando abbiamo visto per la prima volta lo spot: tuuuu ma è anche simpatico!!!
Per il 22enne, nato a Los Angeles ma cresciuto a Rieti da quando aveva cinque anni, evidentemente non è stato sufficiente il “salto” fatto, e ha scelto di deliziarci nuovamente della sua immagine nella campagna intimo Yamamay. Non perdiamoci gli scatti!
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Questo articolo riguarda Hot spot
20
Nov

Sarà, ma a me questa pubblicità della tre mi sembra un po’ una presa per il culo:
“passa a 3, ti regaliamo 2 telefonini e un paio di corna in omaggio!”
Ma mi danno anche l’amante o a quello ci devo pensare io? 
Io sempre più perplessa dal pubblicitario di H3G
