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Scuola di Veline

Dopo il concerto della Mitica sono tornata subito a casa, pronta ad inaugurare il nuovo anno accademico della Scuola di Veline e Velini della Mari. Per un misunderstanding, la nostra Paris è arrivata con qualche ora di ritardo per il corso che avrebbe dovuto inaugurare, e ho dovuto improvvisare un set fotografico per una lezione di posa con due borse sotto agli occhi che nemmeno il chirurgo di Madonna avrebbe saputo coprire!
A proposito: il concerto di Madonna è stato un tributo a Roia by Steffi P.
Prima che cominciasse Heartbeat due commesse D&G hanno levato delle banalissime scarpe a Madonna e la Steffi in persona le ha agganciato un paio di True Horse create appositamente per l’occasione! Mi è parso anche di vedere un vestito gitano sempre firmato Steffi P. ma lo stivale a punta non era sicuramente originale… Steffi, dopo questa tua consacrazione spero che avremo l’onore di averti nel nostro istituto per tenere qualche lezione di stile!
Il concerto è stato ovviamente divino, soprattutto quando Maddàna ha dedicato Like a virgin al Papa perchè: “io so che lui mi ama moltissimo!“. Ma Maddy, io il Ratzy con la tua collezione completa e il cofanetto fuxia e nero del Confession tour non ce lo vedo proprio… anzi, magari anche sì… sai che forse forse c’hai ragggione?!?
Poi Maddy mi devi svelare il tuo segreto: chi cazzo ti ha insegnato a fare quei numeri con la corda, che saltavi qua e là come una 12 enne? Ma io ’ste cose non le so mica fare!!! Amore hai 50 anni suonati, io voglio il tuo staff per mantenermi come te quando ne avrò 30 (cioè mai!!!!)

La prima volta che andai in Belgio fu per la presentazione del “de Fellatio”, accompagnata niente popò di meno che dalla Mitica Regi (leggi: Meugan).
Riuscii anche a scoprire perle di finezza rara come “Bazooka”, andando a fondo e venendo a conoscenza di molte informazioni sul mio paese francofono preferito. E proprio qui il mio manuale ha trovato una diffusione sorprendente tanto da esse ormai considerato un Best Seller, avendo raggiunto in breve tempo la tiratura di Harry Potter.

Ora che ne parlano tutti, anche i parlamentari si sono accorti del suo enorme successo e mi hanno chiamata al Parlamento Europeo per discutere alcune leggi a tematiche sessuali che vorrebbero proporre, in qualità di esperta in materia.
Non posso dirvi altro a riguardo ma mi batterò per le seguenti cause:
- Inserimento del “de Fellatio” nelle scuole
- Inserimento di 2 ore settimanali per apprendere la teoria nei primi due anni delle scuole medie superiori (anche se l’inizio dell’apprendimento è discutibile)
- Inserimento di classi private negli anni successivi con laboratori e sessioni pratiche
- Corsi specifici tenuti esclusivamente da personale altamente qualificato
Leggi la versione integrale…

Questo articolo riguarda Our simple life, Scuola di Veline
20
Giu
Tempo d’estate, tempo di cambiamenti -vedi il restyling- , tempo di nuove mode!
Così io e mia sorella, stufe delle solite ragazzine volgari che imprecano a destra e a manca, abbiamo deciso che le parolacce sono out! Non tutte ovviamente, alcune situazioni si possono risolvere solo con un “vaffanculo” come dice la Littizzetto, ma per le altre abbiamo deciso di rinnovarci, di non usare sempre le solite…
Per esempio cambiando le vocali o le consonanti - per chi di voi non sapesse la differenza si iscriva al corso Alfabeto 1 dell’ Istituto Nazionale Veline e Velini- come
- cUgliona
- strAnza
- cretEna
- puttaRa
- bastarNa
Logicamente per le più deficienti di voi che si stanno chiedendo come si dice “cazzo”, non si dice!
Perchè cazzo non è una parolaccia, è una metafora del piacere, è l’Adoro con la A maiuscola, è.. il “cazzo” è il Cazzo!
“Vogliamo tutti il casso…”
Provate anche voi a dire alla vostra amica/o cUgliona/e e vedrete come reagirà!

Questo articolo riguarda Scuola di Veline
5
Mag

Dopo aver visto la puntata di ieri sera e aver letto i commenti al vetriolo di mia sorella, mi sento sempre più preparata e lanciata per fare un corso a quelle sciampiste!
La scuola di veline e velini vuole aprire i suoi corsi ed estenderli a tutte quelle persone che sgomitano per avere un posto nel mondo dello spettacolo.
Proporrei i seguenti corsi tanto per iniziare ma successivamente con l’ausilio di insegnanti d’eccezione come la Nony, la Mimi e la Marie Antoinette ne saranno abilitati molti altri.

I corsi per i principianti sono:
- cubista
- ballerina di fila
- modella
- velina semplice
- opinionista
- pubblico indirizzo seduto
- pubblico indirizzo parlante
Tutti i corsi iniziano con un test di ingresso:
alfabeto 1
colori base
gastronomia A
per chi non dovesse superare il test di base ci sono alcuni insegnamenti propedeutici come:
vocali e consonanti
colori dell’arcobaleno
numeri da 1 a 10
Superato il test si aprono i primi esami e le candidature. Verranno inquadrate le qualità delle partecipanti e divise in categoria.
Una prova di ballo per le candidature a ballerina di fila o alternativamente cubista.
Una prova di trucco e telegenia per modella e velina semplice. Per velina semplice è richiesta una predisposizione alla danza, ma non sono richieste doti particolari (possono partecipare anche le più impedite ma devono compensare con misure procaci e abitini scollati).
Le più dotate possono tentare la strada dell’opinionista ma per questo bisogna superare anche l’esame Verbi A.
Le meno dotate invece possono aspirare al ruolo di vamp per le quali non è richiesta nessuna dote particolare ma basta solo atteggiarsi. Un esame di comportamento è comunque inserito anche negli altri corsi per il secondo semestre di studio.
Entro la settimana prossima verranno stilati con la vicedirettrice (mia sorella) i programmi completi per le varie sezioni e verrà messo a disposizione il materiale per l’iscrizione e di segreteria
Mari Loves You

Allora ragazze e ragazzi questo dilemma mi comincia a risuonare nella mente e ricordo ancora quei giorni lontani dove alla scuola di veline mi hanno insegnato il mio primo verbo: il verbo AVERE! “ESSERE” te lo insegnano solo in comunicazione 2 quindi al secondo anno.
Ovviamente non serve saperlo declinare nei vari modi e tempi, men che meno in congiuntivo, al massimo l’indicativo!
Poi al secondo semestre ti insegnano anche il verbo VOLERE da usare come imperativo o congiuntivo esortativo:
“Voglio quello! Subito!”
Che bei tempi, adesso la scuola è aperta anche ai ragazzi ma loro vogliono fare solo i tronisti, mentre io rimpiango ancora quei bonazzi che facevano passaparola con Gerry Scotti nell’edizione 99/2000
Poi almeno ti insegnavano “Colori e tessuti” che era propedeutico a “Vestiti ed accostamenti 1″. Ora vedo in giro solo zoccolette nude (ma i vestiti dove li avete dimenticati?) che non hanno il minimo senso del vestire e si mettono certe cose che nemmeno in un locale di spogliarelliste! Certo, va bene essere comode, ma lo sanno tutti che “chi bella vuole apparire, un poco deve soffrire!” e allora un paio di stracci ve li potete anche mettere addosso no?
Ok ok, esiste anche la teoria del “pugno in un occhio” ma bisogna essere esperte per saperla usare, funziona così:
si indossano capi che a prima vista possono sembrare stonati, ma questo è frutto di notti insonni perché serve solo per attirare l’attenzione del passante per catalizzarla sui piccoli dettagli del capo e sulle linee del corpo che si vogliono mostrare. E su questo argomento ho svolte la tesi e mi sono diplomata con 110 e lode.
Poi sono la prima a dire che quando si va a “caccia” bisogna osare ma vedere tutte ste vacchette in TV non fa mica bene ai maschietti, poi quelli mi perdono il desiderio perché si sentono già appagati e quando ne vedono una tutta ben apparecchiata, NIENTE!!!
Basta io sono sono stufa, adesso ho deciso di riprendere il controllo: voglio aprire un nuovo Istituto per Veline e Velini con mia sorella! Si cercano iscrizioni, c’è qualcuno interessato?
