Stava prendendo piede, in rete, il nuovo reality show Mediaset uMan Take Control. Ottimi accessi alle pagine ufficiali e riscontri positivi nei social network. Anche qua, nel MariKikka, si era creato un piccolo gruppo d’ascolto che avrebbe seguito la diretta successiva live, lunedì prossimo, in chat.

E invece, martedì mattina, la chiusura anticipata del programma. Sbadàm. A casa i sette omini superstiti e i quattro picchi. A casa anche Rossella Brescia e il Mago Forrest. A casa la Pettinelli, ma solo per farsi un bidet veloce, perchè è già pronta a scaldare la sedia a Mattino5, Pomeriggio5, Domenica5 e Trasmissioni5 a sua scelta; a casa il godibilissimo opinionista Manuel Masi, la voce del web.
(non sono riuscita a trovare una foto della diretta)

“A casa”… ma anche no! In realtà lui già seguiva il progetto uMan da dietro le quinte, e dietro le quinte tornerà.
Ha visto nascere il programma, l’ha monitorato per la prima settimana e, solo lunedì scorso, il grande passo: andare in onda. Per questo motivo io, che sono una vacca segugia, ho stalkerato il povertto facendogli le poste sotto casa, gli ho rubato anche i boxer dal borsone della palestra e, con quelli come merce di scambio, l’ho ricattato per farmi concedere un’intervista!
E, ovviamente, ci sono riuscita.
Ciao Manuel, innanzitutto grazie per avermi concesso di farti quest’intervista nuda, so che sei un ragazzo dalla mentalità aperta e non ti imbarazza la mia mise poco professionale. Ma saprai anche che sono una stronzilla diretta che va subito al sodo, quindi comincio subito con un paio di domande scomode: hai percepito della disperazione nella scaletta della seconda puntata di uMan? Si sentiva già la spada della sospensione del programma?
Niente disperazione, solo la voglia di venire incontro alle esigenze del pubblico. Uman Take Control è un format nuovo, sperimentale, e negli altri Paesi non era nemmeno prevista una diretta tv. Era possibile quindi che da una prima puntata si dovesse aggiustare il tiro, riproponendone una seconda che fosse più vicina al piacere dei telespettatori. Nel rivedere la scaletta è stato tenuto conto di critiche e proposte arrivateci nel corso della settimana. Purtroppo, e questo è un mio pensiero non condiviso da tutti, la televisione non è pronta per fondersi totalmente con la realtà web; i due mondi parlano linguaggi ancora differenti, e c’è bisogno di cautela e molta esperienza per riuscire a farli comunicare al meglio.
Come hai vissuto il passaggio da dietro a davanti le telecamere? Non potevi prendere da subito il posto del “Poeta del web”, tanto simpatico e piacevole quanto carino?
Ti dirò la verità, sono una persona abituata a lavorare dietro le quinte, non davanti. La serata di Uman Take Control è stata la mia prima esperienza in video e non ti nego che per tutta la durata del programma sono rimasto affascinato dalle dinamiche della diretta. La mia presenza dalla seconda puntata è stata voluta perché c’era l’esigenza di evidenziare maggiormente la realtà online del programma. Nella prima puntata non si capiva bene che il format avrebbe dato il meglio di sé in internet; il mio compito era proprio questo: dare voce in tv al popolo del web.

La puntata pilota di lunedì scorso sembrava la fiera dell’improvvisazione: una Brescia rigida, Forest brillante ma impreparato sul regolamento, la regia poco pronta (si è persa quasi tutte le cadute dei concorrenti dai barattoli), l’infortunio di Siria… Durante i primi giorni in laboratorio gli omini hanno accusato la produzione di sentirsi trascurati, con domande lasciate per ore senza risposte. Era un progetto partito già col piede sbagliato? Cos’è andato realmente storto?
Come dicevo prima, il format partiva di suo già complesso e ben articolato. A questo c’è da sommare la difficoltà di far passare un esperimento web in televisione e per di più in diretta. Sono gli ingredienti perfetti di un mix esplosivo difficile da ottenere al primo colpo, ma che con i giusti accorgimenti sarebbe potuto funzionare; la seconda puntata, a mio avviso migliore della prima, lo ha confermato. Per quanto riguarda la trascuratezza degli omini nei primi giorni, è solamente un retaggio di pensiero di chi nei precedenti reality ha avuto da subito una casa con otto stanze, comfort e piscina con idromassaggio. Si sapeva fin dall’inizio che la vita in Uman Take Control sarebbe stata dura e che i concorrenti si sarebbero guadagnati gli oggetti principali (letti, sapone, …) gradualmente, a seconda delle decisioni del pubblico.
Per quanto si lamentassero, gli omini si sono comunque divertiti all’interno del laboratorio; anzi: quando abbiamo annunciato loro che l’esperimento da quel momento in poi non sarebbe continuato, non c’era felicità nei loro occhi, ma solo un grande dispiacere.
E te credo, hanno partecipato per rilanciarsi in tv e si sono ritrovati a piedi! Comunque l’introduzione del sistema di voto tramite web è stata una sperimentazione a mio avviso positiva. Ma se non ci fosse stata la sospensione del programma, come si sarebbe potuto evitare il ripresentarsi noioso della stessa classifica con Veronica Ciardi al primo posto, sostenuta da un fans club di grande impatto?
Lavorando a ritmo infernale nella redazione web di YAM112003, società per cui lavoro (seguivo la vita degli omini tutti i giorni dalle 8.30 di mattina alle 3 di notte) ho potuto verificare che per quanto Veronica Ciardi avesse una grande base di fan sul web, non sempre veniva incontro ai favori del pubblico. Il bello di monitorare gli andamenti dei sondaggi e moderare i commenti uno per uno rendeva chiara una verità: se da una parte i fan di Veronica erano i più organizzati e compatti nelle decisioni e nei voti, dall’altra un fronte – passami il termine – “anti-Veronica” si stava lentamente formando per mischiare le carte in tavola, a favore di altri concorrenti. Con buone probabilità di lì a poco Veronica avrebbe rischiato il primo posto in classifica.
Credi che il progetto uMan possa considerarsi definitivamente chiuso, o c’è la possibilità di rimettere mano al format, modificarlo (come tra la prima e la seconda puntata) e riproporlo in un altro momento della programmazione televisiva?
Penso che Uman Take Control sia nato come format web e tale deve rimanere. Per quanto gli ascolti su Itaila 1 non siano stati gratificanti, lo sviluppo online può essere considerato come un esperimento senza precedenti. A dimostrarlo il quasi milione di pagine viste al giorno ed i commenti agli articoli del nostro magazine, a flusso praticamente ininterrotto 24/7. Onestamente dubito che il format possa riproporsi così anche in futuro. Dovrebbe passare il concetto che per far andare bene una cosa, non è indispensabile inserirla per forza nella macchina televisiva.. Uman ed il suo indiscutibile successo sul web ne sono la prova. Pensa che il format è arrivato sulle scrivanie di YAM112003 già la scorsa estate e subito ci aveva colpito per la sua originalità e per i risultati che aveva ottenuto in Israele, dove è nato e dove si è sviluppato esclusivamente su web e mobile.
Avevi un omino preferito?
All’inizio partivo prevenuto su alcuni concorrenti; spesso dai reality a cui partecipano ne escono con un’immagine distorta, poco aderente a quella che è realmente la loro personalità. Mi sono ricreduto su molti omini, in generale ho avuto un’ottima impressione su tutti. I miei preferiti comunque erano Luca Tassinari e Veridiana Mallmann. Avrei voluto vedere nel laboratorio anche Patrick Rey Pugliese.. te lo ricordi?
Perchè le tutine mascheravano così tanto? O piuttosto non c’era molto da mostrare?
Scherzi? Per me si vedeva tutto quello che c’era da vedere! Il materiale con cui erano fatte le tutine poi non agevolava l’enfatizzazione di forme perfette (risultato che potresti ottenere in un attimo con reggiseni push-up o mutande imbottite). E poi, meglio così no? O avresti preferito un soft porn in streaming live per 16 ore al giorno?
Ovvio che sì! Anche se i protagonisti… insomma, ecco… va beh, tu non hai una tua foto con la tutina? O la provi adesso?
Ahaha, no niente foto in tutina.. alla fine del format, se fosse andato avanti per altre cinque settimane, magari mi sarei fatto una foto in tutina rossa. Dovrai accontentarti di mie immagini in abiti civili.

Così, giusto per curiosità, quale sarebbe stata l’omina picchia che avrebbe preso il posto di Ramona?
Il wwwoto che determinava l’ingresso dell’omina picchia si è chiuso pochi minuti prima che l’esperimento finisse. Nel laboratorio sarebbe dovuta entrare Laura Drzewicka.
Ma dai? Avrei pensato più a quella borgatara di GiordAnal! Va beh, Manuel, ti ringrazio per l’intervista, ora… attaccati cortesemente questi post-it alla maglietta, fammi un sorriso e… spero di rivederti presto in tv come opinionista!
