Articoli su
I consigli della Mari
La prima volta che andai in Belgio fu per la presentazione del “de Fellatio”, accompagnata niente popò di meno che dalla Mitica Regi (leggi: Meugan).
Riuscii anche a scoprire perle di finezza rara come “Bazooka”, andando a fondo e venendo a conoscenza di molte informazioni sul mio paese francofono preferito. E proprio qui il mio manuale ha trovato una diffusione sorprendente tanto da esse ormai considerato un Best Seller, avendo raggiunto in breve tempo la tiratura di Harry Potter.

Ora che ne parlano tutti, anche i parlamentari si sono accorti del suo enorme successo e mi hanno chiamata al Parlamento Europeo per discutere alcune leggi a tematiche sessuali che vorrebbero proporre, in qualità di esperta in materia.
Non posso dirvi altro a riguardo ma mi batterò per le seguenti cause:
- Inserimento del “de Fellatio” nelle scuole
- Inserimento di 2 ore settimanali per apprendere la teoria nei primi due anni delle scuole medie superiori (anche se l’inizio dell’apprendimento è discutibile)
- Inserimento di classi private negli anni successivi con laboratori e sessioni pratiche
- Corsi specifici tenuti esclusivamente da personale altamente qualificato
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Scusate ma devo ancora riprendermi! Sono tornata lunedì in gran segreto perché sono ancora un po’ scossa dalle mie scoperte!
Punto 1: i tedeschi NON SONO TUTTI BONI!!!! Per lo meno quelli boni non sono a Frankfurt! Saranno a Berlino a Monaco o dove cazzo vi pare ma a Francoforte mi sono innamorata di un barista argentino solo perché mi portava sempre da bere un vino ricavato dal sidro di mele con pezzi di fragola che era la fine del mondo.
Punto 2: ho (avuto) un capello bianco!
Cioè, io sono ancora in tenera età e non mi capacito del fatto che possa avere anche un solo capello bianco, preferirei che mi avesse cagato in testa un piccione compromettendo irrimediabilmente il mio cuoio capelluto piuttosto che fare i conti con il passare del tempo…
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Ieri, in gran segreto, si sono tenute le nozze della dolce Kiaraia. I festeggiamenti sono durati 2 giorni e 2 notti e chiaramente sono stati a base alcolica, tanto che ad un certo momento la sposa sembrava riposseduta come nell’omonimo film, e ha fatto ruotare la testa di 360 gradi inondando di vomito tutti i presenti. La damigella d’onore di anni 6, dopo essere stata a contatto con questo liquido verdastro, si è trasformata a sua volta in Samara, la bambina di the Ring. Lo sposo fortunatamente era talmente ubriaco da non essersi accorto della scena, scongiurando così il rischio di mandare a monte il matrimonio… Però vedere la sposa entrare in chiesa pacata e tranquilla con un vestito candido e immacolato mi ha fatto commuovere.

Marky e Kiara vi rinnovo i miei più cari auguri per il vostro grande passo e ora voglio darvi qualche consiglio su come far funzionare un matrimonio:
1. non sposarsi ( … )
2. la donna (o chi ne fa le veci) ha sempre ragione, mai contraddirla
3. il cazzo è sempre il cazzo, quindi date sempre la possibilità di svagarsi…
(anche con altri)
4. non siate egoisti, concedete alla donna quel cazzo che vuole
(vedi punto 3)
5. abbassate sempre la tavoletta del cesso
6. non state in bagno oltre i 10 minuti
7. non sperate di trovare il bagno libero quando vi serve
8. se la bolletta del telefono è salata sarà sempre colpa vostra
9. appurate che il gatto e la vostra amante abbiano la stessa nuance
10. non portate il gatto dal vostro parrucchiere (vedi punto 9) !


Cinese (magari la conosco, ma alla fine sono tutte uguali!) che festeggia la festa del Cazzo
Io che sono anticonformista di natura vi dico oggi cosa penso della festa della donna: a me fa proprio CAGARE!
Non capisco perché l’8 Marzo un branco di donne sceme debbano ritrovarsi tutte con un mazzo mimose puzzolenti in un night club a vedere spogliarelli maschili! Io lo faccio abitualmente almeno due o tre volte al mese, senza fiori però: mi sarebbero d’intralcio perché io voglio avere le mani libere!
Allora se proprio bisogna festeggiare qualcosa, festeggiamo il cazzo, un argomento di piacere, un sicuro lasciapassare alle porte del godimento, un toccasana per tutti e tutte! Poi diciamocelo: “la figa piace a molti, ma il cazzo piace a tutti!”
Io come sacerdotessa del pompino, insieme alla cara Mimi abbiamo deciso di celebrare la festa del cazzo! Una festa a cui possono partecipare uomini e donne purché grandi estimatori del divino membro. Avete qualche idea per celebrarlo adeguatamente?
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Questo articolo riguarda I consigli della Mari, MariChoice
20
Feb

Ecco il mio primo fidanzato onorario in assoluto,
l’avete riconosciuto?
E’ passato esattamente un anno da quando ho introdotto la figura del fidanzato onorario.
Ora è giunto il momento di inaugurare la giornata mondiale del fidanzato onorario e vorrei celebrarla in questo modo: indirizzate una lettera d’amore al vostro lui/lei, scrivetela pure nei commenti in modo che possa leggerla (tutti leggono il MariKikka) sulle nostre pagine.
Date pure libero sfogo alla vostra creatività e sensualità, mi aspetto le dediche più disparate!
E ricordate che potete richiederne quanti ne volete…
Mari Loves You

Carissimi fans, mi aspettano una lunga serie di impegni lavorativi!
Oggi io e la Divina Meugan ci recheremo in Belgio per tenere alcune conferenze di ordine internazionale e per la presentazione del nuovo libro “de Fellatio“.

Gli argomenti saranno i seguenti:
- sull’adoro del pompino
- l’arte dell’ingoio: 101 ricette per assaporare
- ginnastica orale
- esercizi linguistici
- pompino scavallato
- con risucchio o senza?
La nostra agenda prevede anche una serie di casting per curare la parte commerciale della promozione del libro.
A presto miei adorati fans!


Passa un altro anno per la Mari ma lei si mantiene sempre irresistibilmente bella e giovane, ma come faccio?
Beh ecco giunto il momento migliore per svelarmi i miei segreti.
Ci sono varie possibilità per rallentare o bloccare completamente l’invecchiamento e pochi eletti sono a conoscenza di queste tecniche, ma badate bene che non sto parlando di chirurgia plastica o estetica, che per quanto ben fatta va solo a riparare o ritoccare quelle parti già intaccate dalla forza di gravità o dallo scorrere del tempo.
La tecnica più banale è quella della cosiddetta svampitudine più comunemente nota come bella scema!
Questo procedimento sposato subito dalla sottoscritta fin dalla tenera età, si basa sul principio del
“se non usi il cervello riesci a conservarlo meglio“, questo implica il fatto che non rendendosi mai conto della propria età si tende a rallentare l’invecchiamento stesso. Questa tecnica spiega egregiamente i continui tentativi delle sorelle di dissimulare la loro età e il comportamento da scema vera della Mari. Ovviamente l’uso di questo metodo ha dei pregi e dei difetti e serve solo in parte a contrastare il fenomeno dell’invecchiamento; non tutti, inoltre, sono in grado sfruttarlo appieno apparendo completamente scemi senza beneficio alcuno.
Esistono altre tecniche più sofisticate come quella del cervello condiviso, l’ibernazione e la salatura di cui vi parlerò di seguito.
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