“Come spacchio se dise?” La nuova rubrica MariKikka a salvaguardia delle identità locali!

Sono felicissima di annunciarvi, in veste di coordinatrice della baracca (leggi: sono una baraccona!), la nascita di una nuova rubrica MariKikka a salvaguardia delle identità locali.

MariKikka si è da sempre impegnata per il sociale, lo sappiamo. Vi basti pensare alla hit “Non ti scordar mai il bidet” che abbiamo fatto registrare alle Tampax come campagna di prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale.

Ho quindi deciso di affidare alle mie due starlissime amique Darlah e Teiera una rubrica settimanale che vi porterà a riscoprire la vostra identità locale, e conoscere quelle dei nostri lettori:


Il loro compito sarà quello di introdurvi una discussione tramite una frase di uso comune scritta nel loro dialetto locale.

Due punti estremi dell’Italia per esprimere lo stesso concetto!

Spetterà poi a voi, carissimi lettori, capire il significato della frase e contribuire nei commenti a “completare” il percorso virtuale attraverso le regioni, facendoci sapere come si può tradurre l’espressione nel vostro dialetto (e magari diteci anche la provincia da dove chiamate :D )

Per questa settimana rompo io le acque, e vi riporto la frase da tradurre. Da settimana prossima vi terranno compagnia le mie due carlezze!

NORD

Ma come me son divertìa algeri a cà dela Fiorella! L’è che la g’ha cusinà ‘na roba e oggi me brusa il buso del culo!

SUD

Quantu m’addivittivu aieri sira nni Fiorella…. Minchia, però cucinò u tonnu a’Matalotta, ma ci misi troppu pipiolu… e stamatina m’abbrucia u puttusu ro culu! Malanova a idda!

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