Amici e amiche,
venerdì sera io e la mia cara sorella cazziforme abbiamo indetto la giornata mondiale del Cazzo!
Per tutte le adoratrici del cazzo come noi è un evento assolutamente importate e come sacerdotesse del pompino dobbiamo rispettare queste usanze!
Quindi ci siamo ritrovate nel mio palazzo e abbiamo iniziato la serata come se fosse un comune MariDay ma poi non avendo vincoli di orario visto che avremmo passato la notte sole a casa, abbiamo proseguito facendo le cretine più che non mai e abbiamo approfonditamente discusso della cosa che ci sta più a cuore: “il Cazzo”.
I discorsi si sono fatti sempre più diversi e divertiti, ma allo stesso tempo hanno spaziato dalla filosofia alla storia (seppure quella personale), dalla geografia alle dimensione con rigorosa devozione.
Parla e parla abbiamo parlato di Lui per 3 ore, da mezzanotte alle 3 e sempre nominandolo nei nostri discorsi siamo andate a dormire con questo chiodo fisso… e al mattino ancora prima di essere ben sveglie e coscienti ci siamo augurate il buongiorno con un: “adoriamo il cazzo”.
Andare a dormire col cazzo e svegliarsi la mattina con quel pensiero lì è una cosa che dovrebbe essere ripetutacon regolarità! Un po’ come al mattino quando ci si guarda allo specchio e ci si adora un po’!!!
Per festeggiare l’evento siamo andate con la Nony, la Tupangela e l’Ivanal al giapponese dove ci siamo abbuffate e abbeverate come delle baccanali per poi andare in un pub a fare un po’ di pubblic relation ed è lì che ho deciso che dovrebbero metterlo nero su bianco! Che bisognerebbe dare più importanza alla cosa! Che bisognerebbe dargli l’importanza che merita!!!
Queste informazioni dovrebbero essere presenti anche sulla carta d’identità:
immaginate che oltre a nome e cognome ci sia, dimensioni del cazzo, disponibilità e predisposizione!
Magari il tutto corredato da una foto!!! Così uno eviterebbe di trovarsi in spiacevoli situazioni e saprebbe già a cosa va in contro
Mia sorella mi ha subito fatto notare che con la frequenza con cui si cambia fidanzato potrebbe essere difficile usare la voce disponibilità, ma le soluzioni sono 2:
1. mettere sempre disponibili e bona
2.scriverlo in matita e cambiarlo ogni volta, anche se mi rendo conto che non sia troppo professionale!
Io trovo che sia un’idea geniale no?
Mari
dicks
Detto da POPY91, il maggio 20 2007 @ 14:47
Bisogna festeggiar!
Detto da Mari, il maggio 20 2007 @ 15:32
Si certo tutti possono adorare il cazzo
maschi e femmine!!!
:adoro:
Detto da darlah, il maggio 20 2007 @ 18:54
soprattutto le femmine come noi!!!
Detto da Marie Antoinette, il maggio 20 2007 @ 19:28
W il cazzo!!! Brindiamooooooo
Detto da darlah, il maggio 20 2007 @ 20:14
cheers!
Detto da Mari, il maggio 20 2007 @ 20:54
Evviva il cazzo
Evviva il cazzo
orsù cantiamo tutte insieme
Evviva il cazzo
:adoro:
Detto da Kikka, il maggio 20 2007 @ 21:43
Certo tesoro, ci fosse la Metodica innalzerebbe anche lei il suo personale inno al cazzo!
Adoriamo!
Detto da POPY91, il maggio 20 2007 @ 22:17
…
Detto da teuz, il maggio 21 2007 @ 0:07
ke festeggiamenti sfrenati!!!!!!!!!!!!!
Detto da Kikka, il maggio 21 2007 @ 15:20
Ma io che non riesco più a commentare?
Detto da Kikka, il maggio 21 2007 @ 15:22
Detto da Kikka, il maggio 21 2007 @ 15:22
Ma se provo da anonima?
Detto da Kikka, il maggio 21 2007 @ 15:23
ALLORA!
Detto da uffa, il maggio 21 2007 @ 15:24
va?
Detto da K i k k a, il maggio 21 2007 @ 15:25
Ma come mai se posto come Kikka non esce?
Troppo becero il blog!
Detto da Mari, il maggio 21 2007 @ 21:59
Perchè sei scema sorella!!!
No sorella ti prego funziona!
Non puoi bannarti dal nostro sito!!!
Detto da Kikka, il maggio 22 2007 @ 17:56
No infatti, ero solo spammata
Detto da Kikka, il maggio 22 2007 @ 17:58
Così sono tornata ad essere bellissima
Detto da Mimi, il maggio 24 2007 @ 8:35
Non mi sembra una cosa fattibile, e nemmeno utile: ricordate che le fototessere sono sempre bianchicce, orrende, cadaveriche: quindi Lui non risulterebbe come realmente è.
Meglio la constatazione LIVE.
Detto da Kiky, il maggio 25 2007 @ 13:47
Ma darla Mimi cara, mica devono mettere la foto
solo la misura e lo stato, a scoprire com’è fatto ci pensiamo noi