Mie care darle oggi mi sento molto colta e voglio insegnarvi una parola nuova:
COPROFILA
Coprofilo è chi prova piacere nell’osservare e toccare escrementi. Chiaramente io e mia sorella non siamo maniache fino a questo livello, tuttavia siamo un po’ scurrili e “merda” è un argomento molto ricorrente durante le nostre telefonate.
Per esempio ci sentiamo sempre quando una di noi due ha lo stimolo di andare al gabinetto…
Siamo anche così in simbiosi che a volte facciamo in modo di farla nello stesso momento.
Mia sorella ci mette 30 secondi mentre io ho tempi molto dilatati e per questo motivo ho messo un Mac Book Pro in bagno che mi serve per essere sempre collegata con il nostro amato blog anche mentre espleto le mie funzioni e parlo con la Kikka.
Inoltre è buona norma dichiarare sempre alla migliore amica/sorella:
1. quando la si fa
2. quanta se ne fa
3. come la si fa
L’evacuazione è un importante momento della giornata perché è il momento di maggiore confidenza con la propria sorella, inoltre partendo da quello si tiene sotto controllo la propria alimentazione, il proprio peso e quindi la propria salute!
Mi raccomando seguite i nostri consigli per essere sempre belle, giovani e in forma smagliante.
Mari Loves You!
UPDATE: se non siete al telefono con una persona MOLTO intima:
1.evitate quell’assurda eco che si sente solo in bagno!
2.evitate di tirare lo sciacquone
3.evitate di lavarvi la cula tenendo il telefono con la spalla
4.evitate di sforzarvi generando strani rumori che creano interferenza
5.evitate di spingere proprio mentre state parlando (questo è davvero il top)
Potete usare questa lista come misuratore d’intimità:
quando sarete in grado di fare tutte queste cose senza nessuna vergona allora potete dire di essere intime.
Restando in tema io e mia sorella abbiamo un terribile difetto: quando siamo sole (o in compagnia della nony) siamo completamente disinibite e facciamo cose che non faremmo mai in pubblico. Come tirarci giù i pantaloni, sollevarci la gonna, mostrarci le parti intime e altre nefandezze
Tutto ebbe inizio quando ho insegnato a mia sorella come fare i rutti a comando e da lì inizio il degenero!!!
Quindi state attente
se non volete passare il vostro tempo stando attente a comportarvi bene anche in pubblico ed evitare di ruttare in mezzo al parcheggio con una famiglia che scarica la spesa (vero Kikka?) non abbattete mai questo muro. Ma se volete divertirvi a fare i maschiacci e giocare il ruolo della bella educanda con mamma e papà e della zozzona con le amiche potete partire dicendo “adoro” con un rutto!
Mari teach you!
UPUPDATE: Dimenticavo una cosa importantissima!!! Mi capita spesso, per le sedute più impegnative, di dare dei nomi alle mie creazioni che poi condivido con la folla. Tipo durante un mio viaggio a Roma, mangiai un po’ troppo quella sera, dovetti subire un parto cesareo e l’operazione fu alquanto complessa. Decisi così di battezzare il “nascituro” ROMOLO!
E’ una buona usanza dare un nome alle cose
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