La Steffi e il Sadomaso

Starle! Ma ciao a tutte! Si, sono io, la Steffi… che dire, dovete immensamente scusare la mia assenza, so che senza di me la vostra vita da sciattone non ha senso e senza i miei consigli sul sesso le vostre vite sembrano più piatte di una prima scarsa… ma CAPITEMI. E’ un mese che corro a destra e a sinistra per queste ODIOSISSIME anteprime autunno inverno 2008, D&G, Fendi, Donatella, Chanel… non ne posso più, corro così tanto che mi si sono spezzati ben TRE tacchi 19cm, poi sono impegnatissima con la nuova collezione “STEFFI HOTTIE HOTTIE - Per Ragazze Che Ostentano la Propria Sessualità”, la promozione del mio libro, vari servizi orali, il mio nuovo lavoro di segretari-sotto-la-scrivania… insomma ragazze… sono più morta che viva… MA ciò non toglie che io sia qui ora e presente NON SOLO per farvi sapere che non sono morta, ma per rispondere alle vostre CENTINAIA e CENTINAIA di mails che mi avete inviato riguardo a dei consigli sul Sadomaso che tanto va di moda quest’anno.

Il libro della Steffi

Ora, nel mio famosissimo libro “THAT EXTRA MUCH A PINCH” (eccolo - pubblicità: uscito a Dicembre in tutte le migliori rivenditorie porno) c’è un bel capitolo riguardande il SM, ma siccome sono bUona e generosa, vado a rispondere alle vostre domande più frequenti.

Cosa significa B&D, S&M, D&S, Top, Bottom?
Quando il dolore non è dolore?
Cos’è il “fisting”?
Che cosa sono le piogge dorate? E lo “scat”?
Voglio organizzare un Play Party. Cosa devo fare ?

Le mie preziose risposte le trovate nell’articolo completo…

Cosa significa B&D, S&M, D&S, Top, Bottom?

Prima la parte più facile:B&D Bondage & Dominazione, oppure Bondage & Disciplina. S&M=Sadismo & Masochismo. D&S=Dominazione e Sottomissione.

I lettori di a.s.b. sono persone in genere interessate ad un modo di fare sesso al di fuori dei normali schemi. Uno dei temi ricorrenti di discussione su a.s.b. è “come definirci”, poiché non vi è un insieme di pratiche sessuali che noi tutti amiamo o a cui tutti siamo interessati, eppure vi sono molti interessi comuni.

Alcuni amano sottomettersi ad un’altra persona mettendosi in suo potere in un ambito sessuale. Può essere una cosa molto eccitante per qualcuno dire “Sono tuo/a, usa il mio corpo per il tuo piacere”. Questo è D&S, una persona domina, l’altra si sottomette. Schiavo-Padrona, ragazza dell’harem-sultano, bambino-madre, studente-insegnante. D&S è un gioco erotico di potere, in cui entrambi si lasciano andare, uno al brivido del controllo, l’altro al brivido di essere controllato. Qui è dove i termini Top (chi sta sopra, N.d.T.) e Bottom (chi sta sotto, N.d.T.) entrano in gioco; il Top corrisponde quasi sempre al dominante, il Bottom al sottomesso.

Cosa fanno Top e Bottom tra di loro? Beh, intanto una delle possibilità è che facciano del sesso sfrenato!!! Un’altra è che il Top leghi il Bottom in modo da metterlo direttamente e fisicamente alla sua mercé. Poi il Top può divertirsi a titillare, a sedurre, a frustare il Bottom fino ad arrivare, si spera, a soddisfarlo. Questo è un gioco del tipo Bondage & Dominazione. Altri preferiscono giocare alle punizioni: “Sei stato cattivo e adesso devo legarti e sculacciarti”. Diventa allora Bondage & Disciplina. Poi c’è il tipo di gioco descritto da S&M, Sadismo e Masochismo. Fruste, bacchette, morsetti per i capezzoli, tutti i meravigliosi strumenti destinati a provocare, in maggiore o minore misura, del dolore. Può essere una cosa potente sottomettersi a qualcuno che intende farvi male; è sicuramente una fantastica dimostrazione di fiducia. E come verrà detto più avanti il dolore non è realmente dolore in un gioco S&M; diventa una stimolazione intensa, che se somministrata da un Top esperto può portare un Bottom a livelli completamente nuovi di estasi.

Alcune volte l’aspetto D&S diventa secondario rispetto alla stimolazione sensoriale, alle sensazioni fisiche; non deve necessariamente piacervi obbedire ai voleri dell’altro per godere ad essere legati e/o frustati. E naturalmente il dolore (sia esso leggero o intenso) è solo un tipo di sensazione; ce ne sono molte altre, e tutte possono essere molto piacevoli da provare. Questo tipo di gioco che mescola piacere e dolore diventando una sorprendente, possente esperienza per il Bottom, è spesso definito SM: Sex Magick. La precisa definizione di B&D, S&M, o qualsivoglia altra cosa non ha poi così tanta importanza quanta ne ha l’esperienza verso la quale conducono. Tutte queste aree di interesse, come vedete, si sovrappongono e si intersecano in molti, molti modi, ma alla fine confluiscono tutti nel concetto di Sex Magick: prendere una fantasia e trasformarla in realtà, creando un mondo “magico” in cui tutto può accadere.

Già che siamo in vena di definizioni, eccone alcune altre (che vi potranno servire se leggerete a.s.b. o altri documenti originali. Ho tentato per alcune di proporre delle abbreviazioni italiane alternative, solo l’uso le potrà consacrare. N.d.T.)

Quando il dolore non è dolore?

Spesso la gente fuori dalla scena non capisce cosa ci sia di attraente nelle cose SM che sembrano provocare dolore. Cosa c’è di gradevole nell’essere picchiati? Dov’è il gusto di avere la pelle segnata?

Bene, pensate a questo. Avete mai avuto un incontro sessuale particolarmente intenso e scoprite poi di avere dei segni di morsi sul collo di cui non ricordate l’origine ? Il vostro partner vi aveva morsicato con forza, talmente forte da lasciarvi il segno, eppure tutto ciò che probabilmente avete sentito era una ulteriore scossa di piacere. Se la stessa cosa fosse accaduta mentre non stavate facendo sesso avreste urlato un “AHIII” di dolore perché vi avrebbe fatto un male cane. Ma quando si è eccitati sessualmente la tolleranza al dolore cresce enormemente, e delle sensazioni che normalmente sarebbero dolorose diventano invece piacevoli.

Fin qui è esperienza comune. Una spiegazione più scientifica è che il cervello produce endorfine, degli oppiacei naturali, per compensare il dolore. E tali sostanze vi elevano al di sopra del dolore. La cosiddetta “forza dei corridori” viene dall’aver spinto il corpo oltre i suoi limiti fino ad essere doloroso, ed è allora che l’endorfina entra in circolo ; l’impeto che vi assale dopo aver mangiato del peperoncino ha la stessa origine ; ed è ciò che arriva a rendere piacevole ad un praticante dell’SM essere frustato, sculacciato, o altro. Non è più dolore, diventa piacere. Tutti gli atleti che vanno in sovreccitazione potrebbero essere definiti dei masochisti che amano stressare il loro corpo fino a provare quelle piacevoli sensazioni. Concludendo, un vostro amico a cui piace essere sculacciato potrebbe in realtà essere molto meno masochista di un maratoneta !

Proprio per questo motivo alcune dominatrici usano il dolore come premio, quando sottomettono un masochista. Il dolore come punizione potrebbe avere l’effetto opposto se il Bottom ama essere frustato !

Le endorfine non spiegano però completamente il perché i masochisti trovano piacevoli tali intense sensazioni. Non tutti i masochisti fluttuano deliziati nell’aria mentre vengono frustati, addirittura non tutti lo desiderano. I modi di sperimentare intense sensazioni vanno dall’impeto di una fantasia, a uno spillo aguzzo, da un bruciore da impazzire a un tiepido calore lenitivo, a un palpitante dolore da lacrime agli occhi… qualunque sia la sensazione ci sarà qualcuno a cui piace.

Vi sono moltissime differenti sensazioni che potete provare mentre fate l’amore, leggeri graffi con le unghie, sculacciate a mano aperta, pizzicotti, strizzate… vi sono altrettanti modi di toccare qualcuno, e tutti possono essere piacevoli. Persone diverse amano differenti livelli di sensazioni : ciò che può essere una meravigliosa, sensuale carezza per qualcuno può passare addirittura inosservata a qualcun altro, e ciò che per una persona può essere una deliziosa fustigazione, per un’altra può non essere AFFATTO divertente. Parlarne e concordare è il segreto per trovare una felice via di mezzo.

Per alcuni tutto questo è assurdo. “Come è possibile DESIDERARE il dolore ?” si chiedono. La migliore risposta che mi viene è che gli individui sembrano essere calibrati in modo diverso. C’è chi vuole provare PIÙ sensazioni ; l’intensità del dolore provoca in queste persone brividi di eccitazione, mentre altri ne sarebbero schiacciati. La gente ha gusti diversi per i cibi, ama mangiare diversi sapori, perché non può essere lo stesso per gli incontri sessuali ? Ogni persona vive le sensazioni in modo diverso, e se vuole accrescere la sua esperienza in tal senso vi sono dei modi sicuri per farlo. Ottenere ciò che si vuole, e in modo tranquillo e sicuro, può rendere MOLTO più gradevole la vita.

Cos’è il “fisting”?

Tutti (beh, quasi tutti) sanno cosa sia il “finger-fucking” (lett. “fottere con le dita”, N.d.T.). Che sia nell’ano o nella vagina, è tremendamente piacevole accarezzare qualcuno da dentro. (Le dita nell’ano di un uomo possono, se dirette nel modo giusto, stimolargli la prostata, il che è INCREDIBILMENTE bello…solo una piccola dritta!). Di solito la gente accetta tranquillamente l’idea di “finger-fucking” con più di un dito. Non molti, però considerano la possibilità di inserire un’intera mano nell’ano o vagina…il che è la definizione più semplice di “fisting”. Ebbene si, è anatomicamente possibile, e, certo, è anche ESTREMAMENTE piacevole. (Non ne ho esperienza diretta, solo per sentito dire).

Detto questo, è ora molto importante spiegare che cosa non è il “fisting”. Non è fare il pugno e schiaffarlo dentro. Il “fisting” è uno dei modi più intimi e completi di toccare un altro essere umano, ed è qualcosa a cui si deve arrivare con calma e dolcezza. Ci sono stati molti interventi su a.s.b. sul “fisting”, riguardanti la tecnica giusta, i problemi di sicurezza, la fantastica sensazione di apertura e unione, il magico livello che due persone possono così raggiungere…insomma, è un modo incredibilmente intenso di fare l’amore. Non posso rendere giustizia alle descrizioni in prima persona che altri hanno riportato, ma posso ricordare alcune cose importanti sulla sicurezza.

Prima di tutto, tagliatevi e limatevi tutte le unghie, finché non sono il più possibile lisce. Le vostre dita devono andare in posti molto delicati, che non hanno molta sensibilità al dolore. Dovrete mettervi nella condizione di minor rischio possibile.

Usate guanti di lattice. Con l’AIDS non si scherza.

Probabilmente vorrete che il retto del vostro “bottom” sia pulito. I clisteri esistono per questo. Andateci piano: la cosa migliore è l’acqua tiepida. Non usate detergenti. A qualcuno piace metterci dell’alcol (nel senso di bevande, non il disinfettante!); se lo fate, utilizzate una soluzione MOLTO MOLTO DILUITA, visto che verrà assorbito _davvero_ velocemente, e il “bottom” non potrà espellerlo se sarà troppo ubriaco. (Non conosco il dosaggio preciso, dato che mi sembra un po’ troppo rischioso.)

Usate TANTO (ripeto, TANTO) lubrificante. Introducetelo con le dita. Impiastricciatevi per bene. Spalmatevelo sulle mani, sul dorso, tra le dita. Continuate a metterne mentre procedete. Non è mai troppo. Ricordatevi, lubrificanti a base di olio sciolgono il lattice. Alcuni si trovano bene con la gelatina KY, altri sostengono che si asciughi troppo in fretta. In Gran Bretagna, una sostanza chiamata “aqueous cream” è il non plus ultra. Altri usano la “j-lube”, un concentrato in polvere, che, aggiunto all’acqua, produce una gelatina incredibilmente viscida; la vendono nei negozi per veterinari! (C’è chi usa comunque la Crisco con i guanti di lattice, sulla base del fatto che la Crisco è il migliore lubrificante, e che, in fondo, i guanti non si rompono poi così tanto facilmente. E’ rischiosa, ma è una possibilità).

Andateci piano. Cominciate con un dito e proseguite con calma. NON ABBIATE FRETTA. Cercate di recepire le reazioni del vostro “bottom”. State cercando di convincere una parte del suo corpo ad aprirsi per voi, ad ammettere una parte di voi al suo interno. L’energia andrà e verrà, e voi la seguirete, blandendo e spingendo, dentro e fuori, portando il “bottom” in uno stato di trance. Non perdete contatto con lui/lei; bavagli, o giochi in cui lui/lei si trova in condizioni di inferiorità psicologica, o gli/le è impedito di parlare non sono la strada giusta per il tipo di rilassamento ed empatia di cui avete bisogno.

Se il “bottom” improvvisamente raggiunge il suo limite, lo saprete; il suo orifizio si serrerà di colpo. NON USCITE. Rimanete esattamente dove siete finché la contrazione finisce, e DOPO cominciate a uscire. Può capitarvi di tirare un muscolo o due se tentate di tornare indietro durante una reazione del genere. Se succede, ok; imparerete ad andare più adagio la prossima volta (se ve la sentite di provare ancora). Ma prevenire è meglio…

Quando siete arrivati a cinque dita, ci siete quasi. Ora è il momento di essere più che mai sensibili e attenti. Il vostro “bottom” volerà attraverso dolore e piacere; un movimento brusco, e scoprirete che quel buchetto non vi vuole più. Prendetene atto e uscite (piano!). Ma se il “bottom” vuole, allora farete scivolare dentro le nocche, piegando il pollice sotto le dita e così (dicono) la vostra mano formerà DA SOLA un pugno—NON OCCORRE stringere o altro!

Adesso comincia il vero divertimento…esplorate, stuzzicate, soddisfate il “bottom”, che sarà al settimo cielo…e quando arriva il momento di uscire, fatelo piano e senza forzare!

Che cosa sono le piogge dorate? E lo “scat”?

È un altro tipo di attività, noto anche come “giochi d’acqua” (water sports).
Essenzialmente alcune persone amano orinare sui loro amanti, oppure amano che i loro amanti facciano pipì su di loro. Far pipì è una cosa davvero intima: l’urina fa parte della persona, è calda e bagnata, è piacevole lasciarla uscire, viene dai propri genitali. Alcuni provano un brivido di potere, quando hanno qualcuno immobilizzato sotto di loro, che non può fare nulla, eccetto ricevere la doccia, mano mano che viene rilasciata; altri si eccitano nell’essere forzati a far pipì, a bagnare le loro mutande: è da birichini, e comporta che debbano essere puniti.

Dal punto di vista della salute, l’urina è sostanzialmente sterile; però non è necessariamente priva di HIV, perciò bere l’urina di un altro, non è più sesso sicuro. In aggiunta l’urina contiene in prevalenza dei sali che l’organismo cerca di eliminare, di modo che berla di nuovo affatica le reni. Se bevi urina, assicurati di bere molta acqua allo stesso tempo.

Alcune persone si danno allo “scat”, che significa giocare con le feci. Non conosco nessuno che vi si dedichi, ma esistono. Chiaramente lo “scat” è meno salutare dei giochi d’acqua. In particolare, il contatto orale con un pezzo anche minuscolo di feci può diffondere l’epatite e i batteri intestinali. Coloro che amano il “rimming”, (contatto bocca-ano) dovrebbero esserne consapevoli, e dovrebbero pulirsi DAVVERO a fondo, come minimo. E tuttavia anche una pulizia completa non elimina il rischio. Per più informazioni su questo argomento, vedi la prossima domanda.

Voglio organizzare un Play Party. Cosa devo fare ?

A volte su alt.sex.bondage arrivano fiumi di messaggi di party che ci sono stati (specialmente dalla zona di San Francisco) e a cui hanno preso parte molte persone che navigano in Internet che raccontano delle meravigliose cose successe durante l’evento. A quel punto altri da tutto il resto della nazione scrivono dicendo che vorrebbero anche loro vivere dove fanno tutti questi party. Non è necessario vivere in quel posto per partecipare ad un play party.

Cos’è un play party ? È una festa dove gli invitati possono giocare fra loro ! Può iniziare semplicemente da un cerchio dove ognuno massaggia la persona che ha davanti, per poi passare a giochi più intimi, oppure può essere una persona a cui vengono applicate mollette mentre tutti gli altri guardano contribuendo all’energia della scena per poi andare giocare, o qualsiasi altra cosa.L’idea è quella di divertirsi con gli altri, di comunicare, e di condividere il piacere che toccarsi e giocare possono dare. È sicuramente conveniente che ci sia un interesse comune nell’SM. Moltissime cose possono nascere con un semplice paio di manette o con una frusta che sembri che non faccia poi così male. Se gli invitati poi hanno già avuto esperienze precedenti con l’SM ci sarà inevitabilmente una conoscenza delle regole del rispetto dei limiti altrui.

Alcuni consigli: non incoraggiate il consumo d’alcool. Questo serve a fare in modo che il party sia più sicuro. Una persona ubriaca perde più facilmente il controllo della situazione di una che non lo è. Fate in modo che siano sempre presenti preservativi, guanti di gomma, lubrificante (a base d’ acqua), disinfettante (se ci sono persone che amano il piercing e per pulire gli strumenti) e asciugamani di carta. Questo per suggerire a tutti che possono giocare in modo sicuro -argomento di vitale importanza- e per far capire che colui che organizza la festa è interessato alla salute dei partecipanti. Se possibile organizzate diversi spazi di gioco (per esempio camere separate dove le persone possono distendersi e giocare fra loro); questa soluzione lascia gli esibizionisti esibirsi, mentre i più riservati possono giocare in un ambiente più calmo e quelli a cui piace il gioco pesante (serie flagellazioni, candele, etc.) possono giocare tranquillamente senza spaventare quelli con gusti più leggeri. Mettete delle persone di una certa esperienza a controllare le varie aree di gioco. Se qualcosa dovesse assumere un aspetto poco sicuro o non consensuale, date a queste persone autorità di intervenire. Stabilite una parola di sicurezza che tutti al party conoscono. In generale, fate del party un posto sicuro dove le persone possono divertirsi senza avere paura.

Il consiglio più importante: se potete, fate conoscere le persone fra di loro, orgenizzando attivita prima del party — cene, acquisti in un negozio “particolare”, film da vedere insieme, ecc. Fidarsi di persone con cui avere un contatto di tipo sessuale può essere a volte molto difficile, specialmente nella società in cui viviamo che demonizza la ricerca del piacere. Proprio per questa ragione il primo party che organizzate potrebbe essere un pochino blando. Un paio di esibizionisti possono aiutare a rompere in ghiaccio. In genere, più le persone impareranno a conoscersi fra loro e più alto sarà il livello di divertimento.

Cosa c’è di divertente nel Bondage?

Molto, c’è molto di divertente.
Spesso la consapevolezza di essere completamente impotenti mentre qualcun altro può fare qualsiasi cosa col proprio corpo, senza che possano fare nulla per impedirlo è una forte fonte di eccitazione. “Ti farò venire e non c’è nulla che tu possa fare per impedirmelo” è una minaccia che in molti vorrebbero sentire. È comunque una grossa dimostrazione di fiducia lasciare che qualcuno vi leghi in modo sicuro.
Avete mai pensato a quanto può essere erotico trovarvi bloccati, con braccia e gambe divaricate, in preda a pensieri licenziosi ed eccitanti, mentre il vostro amante si inginocchia tra le vostre gambe, pronto ad usarvi per il suo piacere, o addirittura per darvi un piacere ai limiti dell’insopportabile?

Per altri è una questione di sensazioni fisiche, le legature li fanno sentire bene. Delle strette costrizioni possono essere intensamente stimolanti; un Bondage stretto ed intricato può essere la rampa di lancio per un viaggio sensoriale stupendo, così come per altri può esserlo una fustigazione. Il Bondage può farvi sentire confortevoli, essere una costrizione piacevole: voi non dovete preoccuparvi di nulla, poiché comunque, cosa potreste fare? Siete completamente legati, e l’unica cosa che potete fare è godervela!!!

Per altri ancora invece essere legati è uno stimolo a lottare, a lasciare che il corpo perda il controllo. Lottare con ogni muscolo teso contro i legacci può realmente intensificare un orgasmo, mentre cercate disperatamente di liberarvi le mani per spingere la faccia del vostro partner più a fondo nel vostro sesso, col corpo che vibra di piacere!

Per me valgono tutte tre le cose!!!

Una particolare forma di Bondage è il Bondage verbale: mettere cioè il vostro bottom in una posizione qualsiasi (inginocchiato, a croce, ecc.), ordinargli di non muoversi, e poi tormentarlo. Una variazione più perversa è fargli tenere le mani congiunte davanti, dita divaricate che toccano le dita dell’altra mano; mettete una moneta tra ogni coppia di dita e minacciate punizioni terribili per ogni moneta che cadesse. Ora potete divertirvi!!! Si consiglia un pavimento duro, su cui le monete si sentono meglio!!!

A proposito del Bondage vi sono una serie di consigli dettati dal senso comune: la maggior parte possono sembrare ovvi, ma è meglio ricordarli. Del resto a cosa servirebbe una FAQ se no? La prima cosa è sperimentare: le prime volte non saprete bene cosa state facendo, ma è normale. Prendetevi tutto il tempo che vi serve, sperimentate nuove posizioni, differenti tipi di corde, qualsiasi cosa vi venga in mente. E se avete una ideuzza da provare in occasione del prossimo appuntamento…. beh, perché non sperimentarla prima su voi stessi? Se riuscite ad assumere una certa posizione senza problemi, è probabile che anche il vostro bottom lo possa fare.

Assicuratevi sempre che le estremità (mani e piedi) non diventino fredde o bluastre; questi sono segno che il sangue non sta scorrendo bene, e non è certo questo lo scopo del gioco. Se le mani sono chiuse in guanti senza dita o in altri punti non visibili, chiedete al bottom di agitare le dita per vedere se hanno mantenuto la sensibilità.
È una prova di abilità il legare saldamente qualcuno senza stringere troppo le corde; in generale una buona regola è legare parecchi giri di corda non troppo stretti, e stringere poi queste legature con un giro incrociato (più facile a fare che a spiegare).
Non è piacevole scoprire nel bel mezzo di una scena che un piede si è addormentato ed è completamente insensibile; questo tipo di cose può distrarre ed essere molto seccante, e impedire al bottom di concentrarsi sulle sensazioni che invece volevate che provasse.

Le sciarpe di seta e le bandane a volte hanno il problema di stringere i nodi da soli sotto trazione; addirittura al punto di doverli tagliare per sciogliere.
Se siete un principiante la soluzione più rapida è procurarvi un paio di bracciali di cuoio, in velcro o altro in qualche sex-shop, e se siete imbarazzati potete sempre tirar fuori la vecchia scusa del regalo di matrimonio un po’ provocatorio.

Le manette hanno il loro fascino erotico, ma possono diventare dolorose. Quelle giocattolo si rompono subito, se volete divertirvi con quelle vere procuratevele di buona qualità.
Le più conosciute sono le Peerless, con un doppio blocco: una volta chiuse non possono stringersi accidentalmente sotto pressione come fanno quelle economiche…
Le manette inoltre essendo di nudo metallo non sono consigliabili per scene di lotta poiché possono incidere anche i nervi. Per tali giochi sono adatti i bracciali di cuoio, con fibbie, meglio se imbottiti.

Non lasciate mai una persona legata da sola. Sebbene sia una fantasia comunissima e molto eccitante quella di legare qualcuno in posizioni complesse, magari con vibratori o altri giocattoli, e lasciarlo “cuocere” in realtà dovete fare alcune considerazioni: e se entrassero dei ladri? e se scoppiasse un incendio? un terremoto? qualsiasi tipo di emergenza? Il gioco è gioco, ma una persona indifesa è proprio quello: indifesa! Un partner consenziente è un bene troppo prezioso per rischiare di perderlo. (Poi vi sono molti modi per simulare e far credere al bottom di essere stato realmente abbandonato [N.d.T.]

Fate molta attenzione a legare qualsiasi cosa attorno al collo; una pressione sulla gola può portare presto allo svenimento, poiché di lì passa la carotide, che va direttamente al cervello. Allo stesso modo siate cauti con bavagli e cose legate nella bocca: oltre a rendere difficile la respirazione, a volte inducono dei riflessi di rigetto (vomito) che possono essere pericolosi se non possono sputare subito il corpo estraneo.

Inoltre sappiate che il restare per lungo tempo legati in piedi, in qualunque forma di stretto Bondage, può rallentare la circolazione di sangue al cervello. Se provocate una sensazione troppo intensa in tale situazione l’improvviso flusso di sangue che ne deriverebbe potrebbe provocare addirittura uno svenimento.
Usate sempre ganci che permettano uno sgancio rapido anche con tutto il peso del bottom su di essi. Esistono tali ganci di sicurezza nei negozi di alpinismo ad esempio. E comunque tenete sempre a portata di mano un paio di forbici per tagliare in fretta corde o cinghie.

Fate attenzione a dove legate il bottom: un tubo dell’acqua potrebbe diventare rovente se è quello dell’acqua calda! Lo stesso con le candele; attenzione a far ondeggiare fiamme attorno a qualcuno legato, non ha la possibilità di ritrarsi per evitarle.

Se non trovate nulla a cui legare il vostro bottom, iniziate semplicemente a legargli i polsi dietro la schiena e poi fissarli alla vita. Se il vostro letto non ha appigli sugli angoli fissate delle corde alle gambe del letto, corde con le quali potrete sempre fissare a croce la vostra “vittima”.
Vi sono milioni di modi per legare qualcuno, con un po’ di pratica, sul bottom o su voi stessi, vi permetterà di improvvisare in ogni situazione.

Riporto qui alcune situazioni di Bondage menzionate in storie o articoli su newsgroups.

Mummificazione o Imbozzolamento: la più totale forma di Bondage è avvolgere qualcuno in modo da immobilizzarlo completamente.
Il sistema più popolare è la pellicola per alimenti, ovviamente usata in molti strati. Una tecnica molto usata è quella di avvolgere ogni arto separatamente, poi bloccare le braccia avvolgendole insieme al busto, poi avvolgere le gambe insieme, e quindi adagiare il bottom su una superficie morbida. Potete anche tagliare (con cautela!) delle aperture per raggiungere delle aree particolarmente sensitive, oppure al contrario avvolgervi sopra del nastro adesivo per aumentare la costrizione; potete aggiungere bende, bavagli, tutto ciò che volete.
Ricordate che uno dei mezzi che il corpo usa per rilasciare calore è il sudore, ma mentre si è mummificati il corpo non può sudare, per cui accertatevi che non vi sia surriscaldamento e tenete una coperta a portata di mano per quando lo toglierete dal bozzolo, magari usando delle forbici a punta tonda che vi sarete procurati allo scopo.
Come sempre osservate e controllate spesso il vostro bottom; è completamente indifeso e una vostra disattenzione o negligenza potrebbe essergli fatale.

Cappucci: molti negozi ed artigiani vendono dei cappucci per Bondage. Sono generalmente costrittivi, fatti di pelle o gomma.
Alcuni hanno solo delle cerniere con le quali chiuderli una volta indossati. Altri hanno stringhe sul retro e/o sui lati onde stringerli più costrittivamente ed aumentare il Bondage. Alcuni hanno fori per gli occhi, altri no. Alcuni hanno aperture per la bocca, altri no. Quelli “di lusso” hanno imbottiture per tappare le orecchie o addirittura il posto per inserire degli auricolari, per gli amanti della completa privazione sensoriale. Quasi tutti i cappucci hanno però aperture per le narici, per ovvi motivi.
Un cappuccio può rendere la respirazione estremamente difficoltosa per cui un buon Top deve continuamente stare attento alle condizioni del bottom incappucciato, specialmente se in aggiunta vi è anche un bavaglio.
Non lasciate un bottom incappucciato da solo: le difficoltà di respirazione possono insorgere improvvisamente anche in un secondo momento. Alcuni ritengono che cappucci senza una cerniera o altro meccanismo di rapida apertura siano troppo pericolosi per essere usati su un’altra persona.
In ogni caso abbiate sempre pronto un paio di forbici per rimuoverlo in fretta.

Sacchi avvolgenti: se amate essere legati l’esperienza più alta è un Bondage che avvolga completamente e strettamente, senza possibilità di movimento alcuno.
I sacchi per Bondage assomigliano a stretti sacchi a pelo, fatti in cuoio o in lycra. Quelli in lycra sono i più economici, e se viene usato un tessuto abbastanza pesante possono dare un sufficiente senso di costrizione. Spesso questi sacchi hanno l’apertura in alto, attraverso la quale vengono infilati dai piedi, e tirati su fino al collo. Molti hanno altre aperture per capezzoli o genitali, per procurare piacere o torturare durante l’immobilizzazione.
I sacchi di cuoio sono a volte estremamente complessi (e costosi); alcuni hanno addirittura delle guaine cucite all’interno, in cui infilare le braccia per ridurre al minimo persino i movimenti all’interno; oppure hanno delle cinghie per sospenderli (col loro contenuto) nell’aria. Altri hanno dei lacci all’esterno per stringerli al punto di essere dolorosi.
Se avete veramente soldi da spendere potete cercare dei sacchi di gomma gonfiabili: entrate, pompate, e volate in paradiso.
Gli avvertimenti sulla respirazione e su una rapida liberazione naturalmente si sottintendono anche in questi casi.

Gonne strette: l’abbigliamento fetish è spesso progettato non solo per il suo look o per sentirselo bene addosso, ma addirittura può funzionare esso stesso da Bondage.
Le gonne così strette da impastoiare le gambe ne sono un classico esempio: sono semplici gonne che si modellano strettamente dalla vita alle caviglie. Spesso chi le porta può fare dei passettini di pochi centimetri, come fosse realmente legata.
Se poi si combinano con un paio di tacchi alti possono diventare quasi totalmente immobilizzanti senza bisogno di altri legacci.
Gomma e pelle sono ancora una volta i materiali più usati, sebbene alcuni sarti specializzati usino anche seta, velluto o altri sensuali tessuti.

Legabraccia: costrizioni particolari, tipicamente in cuoio, che bloccano entrambe le braccia dietro la schiena. Alcuni assomigliano a dei grossi guanti che si infilano sulle braccia unite e si fissano con cinghie attorno alle spalle. Altri sono formati da cinghie aperte che scendono in mezzo alla schiena fino ai bracciali per i polsi ad esse collegati.

In generale vi sono innumerevoli tipi di attrezzatura per Bondage, senza quelli che voi stessi potete inventare ogni giorno….

Dolcissime, spero di aver soddisfatto le vostre lacune, per il momento vi saluto, mi infilo uno straccetto di YSL, una pantacollant di Gabbana (senza Dolce perchè hanno litigato-SCOOP) una Manolo glitterata ai piedi fatati e volo on the dancefloor che oggi sono proprio ISPIRATA dopo la visione del Confession Tour della Madge…

Vostra, ora e per sempre, Steffi.

Sempre oggi, abbiamo parlato anche di...

7 commenti so far »

  1. Detto da Mari, il gennaio 28 2007 @ 1:50

    Vostra, ora e per sempre, Steffi.

    L’hai detto: ora non puoi più tirarti indietro :P
    Sono la prima a leggere questo ADOROPOST anche alle 2 di notte perché io non vado mai a letto (è solo una perdita di tempo)!
    Steffi hai fatto un rientro in grande stile! Eh?
    Besos

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  2. Detto da Mari, il gennaio 28 2007 @ 1:52

    PS. Correzione

    io non vado mai a letto (è solo una perdita di tempo)!

    E’ una perdita di tempo andare a letto da sole :P
    PPS. Steffi mi fai morire!!! Domani avrò i crampi allo stomaco e la mandibola slogata :D

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  3. Detto da Mari, il gennaio 28 2007 @ 1:54

    Ma anche andare a letto col sole! Minkia sono scema oggi! :x

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  4. Detto da Kikka, il gennaio 28 2007 @ 2:05

    Sì, scemissima oserei dire :D
    Ora leggo il post della Steffi, e lo spezzo un pochetto pure perchè sta galla dalle 1000 risorse ci ha pubblicato l’intero libro! :D
    AMOLA!!!

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  5. Detto da Steffi Pollard, il gennaio 29 2007 @ 12:14

    Carle, vi addovo! Vostra, Steffi.

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  6. Detto da giovanni, il novembre 24 2007 @ 1:02

    steffi se mi piace farmi scjiaffeggiare che significa?^

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  7. Detto da Raffaele, il novembre 8 2008 @ 6:55

    Dio mio…lo scat! Che schifo…come fà uno a mettersi in bocca le feci….
    Capisco il pissing (che ho fatto…se ho voglia un giorno mi sputtanerò con questa esperienza di vita).
    Ricordo un giorno di aver visto un film porno brasiliano con almeno 30 ragazze che facevano un’orgia di piscio, di feci eper finire….si vomitavano addosso!
    Stavo per vomitare anche io!
    Cose veramente da rabbrividire…Spero che le paghino molto bene.

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